Storia di Pian San Giacomo - Al pian

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Storia di Pian San Giacomo

Terra di transito sin dal periodo del Mesolitico e Neolitico (età del rame) fu percorso, nelle epoche che seguirono, da popoli che lasciarono tracce dei loro usi
e costumi nell'Alta Mesolcina. I ritrovamenti di Mesocco Tec Nev e Mesocco Coop ne sono la conferma. Per i Tec Nev si parla di Mesolitico (cacciatori
nomadi provenienti dalla val San Giacomo passo Balniscio) e per Mesocco Coop dell'età del ferro (necropoli). Nelle epoche a venire le impronte dell'epoca
romana, strade e ponti rigorosamente in pietra, Anzone e il Ponte Romano ne sono testimonianze. Queste tracce ci portano ai nostri giorni attraverso l'Alto
ed il Basso Medioevo (castello di Mesocco). Ma il Pian San Giacomo di oggi nasce durante la seconda Guerra Mondiale con la bonifica del Salecc (Internati
di Guerra), la centrale ed il bacino idroelettrico di Curina negli anni 50-60, e con la costruzione dell'autostrada A13 e della galleria del San Bernardino, anni
60-70. Questi interventi per Pian San Giacomo sono all'origine di una marcata svolta economica. Dalla semplice pastorizia si muovono i primi passi verso
un turismo residenziale (che avrà il massimo sviluppo negli ultimi decenni del ventesimo secolo) e una marcata economia agricola moderna e razionale.

Per chi volesse approfondire la storia di questa terra, indichiamo di seguito i link che spaziano dal Mesolitico ai nostri giorni.

I campi di accoglienza dei rifugiati:
Lo scopo principale è quello di promuovere, valorizzare e difendere il territorio di Pian San Giacomo.           Disclaimer                                   
                                                              
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